Indennizzi per le persone affette da sindrome da Talidomide

Per molti anni le persone nate con malformazioni causate da Talidomide hanno vissuto senza un riconoscimento giuridico specifico da parte dello Stato italiano. Solo dopo decenni di battaglie civili e associative è stato introdotto un sistema di indennizzo destinato ai soggetti affetti da sindrome da Talidomide.

La svolta normativa arriva con la Legge 24 dicembre 2007 n. 244, art. 2 comma 363, che estende ai talidomidici il beneficio economico già previsto per i soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie.

Successivamente il Decreto-Legge 30 dicembre 2008 n. 207, convertito nella Legge 27 febbraio 2009 n. 14, chiarisce che l’indennizzo riguarda le persone affette da:

  • amelia
  • emimelia
  • focomelia
  • micromelia

nate tra il 1959 e il 1965.

Il Decreto Ministeriale n. 163 del 2 ottobre 2009 definisce poi le modalità operative:

  • presentazione delle domande
  • criteri medico-legali
  • decorrenza economica
  • rivalutazione ISTAT annuale.

L’indennizzo consiste in un assegno vitalizio mensile rivalutato annualmente, cumulabile con pensioni e accompagnamento e non imponibile fiscalmente.

Nel tempo la normativa è stata ulteriormente ampliata per correggere esclusioni ritenute ingiuste e puramente anagrafiche, riconoscendo il diritto anche ai nati nel 1958 e nel 1966.

La storia degli indennizzi non rappresenta soltanto una misura economica, ma il riconoscimento pubblico di una tragedia sanitaria che ha segnato migliaia di vite e famiglie.

Clicca sul link che segue per la procedura da seguire per ottenere l’indennizzo previsto:

https://www.salute.gov.it/new/it/servizi-online/ass-ind-l244t/riconoscimento-di-indennizzo-ai-soggetti-affetti-da-sindrome-da/?tema=Indennizzo%20e%20risarcimento%20per%20danno%20da%20trasfusione%20e%20vaccinazione%20obbligatoria